Garofalo – Ziti – 1kg

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Descrizione

Garofalo nasce nel 1789 a Gragnano, la patria della pasta. Le condizioni climatiche della zona, perfette per l’essiccazione della pasta, e la presenza di acqua sorgiva che alimentava i molini, rendevano Gragnano il luogo ideale per la produzione di pasta. Alla fine del Settecento, il Signor Michele Garofalo con Regio Decreto ottenne la concessione esclusiva per la produzione della pasta, poiché ritenuta di “buona fattura”. Il tempo ha premiato l’originale formula di Garofalo, che combina la spinta all’innovazione con l’inarrestabile ricerca della qualità. L’azienda è diventata così un motore dell’evoluzione gragnanese e a un primo stabilimento industriale, nel centro del borgo, se ne è aggiunto un altro nelle immediate vicinanze.

Un tempo gli ziti erano chiamati maccarune de zita. Ma cosa significa questa espressione? Questo termine, un tempo diffuso in tutta Italia per indicare la “ragazza” o il “ragazzo” (zito), è derivato dall’abbreviazione di piccitto o pizzitto. Nell’Italia meridionale la parola iniziò a indicare la “giovane donna in età da marito” o la “promessa sposa” e ancora oggi, in alcuni centri dell’entroterra campano, zita significa giovane sposa. I maccarune de zita non erano altro che il piatto preparato in occasione delle nozze o in momenti importanti precedenti alle nozze. Con il tempo si iniziò ad utilizzare solo la parola zita e successivamente la parola ziti.