Altromercato – Sugo al finocchietto – Pomodoro Siccagno BIO – 280g

2,50

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Descrizione

SUGO AL FINOCCHIETTO – 2,50 euro

DESCRIZIONE

Il clima considerevolmente umido anche nei mesi estivi e l’ausilio dei sali minerali, notevolmente presenti nei terreni argillosi, ne accompagnano il ciclo vegetativo fino alla raccolta che avviene nella seconda metà di agosto. Il nome Siccagno infatti deriva dalla particolare coltivazione che non necessita di irrigazione. Il risultato è una salsa pronta che fa assaporare in pochi minuti i profumi e i sapori del Mediterraneo. Prodotto dalla Cooperativa Rinascita, nata alla fine degli anni 70 a Valledolmo nel territorio delle basse Madonie (provincia di Palermo), che gestisce l’intera filiera di produzione del pomodoro Siccagno, dando attenzione e sostegno ad una rete di piccoli agricoltori locali.

SPECIFICHE

Passata di pomodoro miscelata con altri ingredienti in modo da ottenere un sugo pronto all’uso.La passata è stata ottenuta nel corso della più recente stagione di raccolta di pomodoro siccagno rosso, sano e maturo, proveniente esclusivamente da produttori soci della Coop. Rinascita, previa selezione manuale, estrazione per passatura e successiva concentrazione del succo.Confezionato in vaso di vetro da 280g e capsula clic clac.Da Agricoltura biologica secondo il Reg. CE 834/07 e successivi aggiornamenti.
Da agricoltura biologica. Sapore fresco e aromatico.

INGREDIENTI

Passata di pomodoro 98% – Finocchietto 1% – Cipolla – Olio extravergine di oliva – Sale – Zucchero di canna – Peperoncino
Ingredienti del Commercio Equo e Solidale. Ingredienti da Agricoltura Biologica.

ALLERGENI

(Verifica sempre l’elenco ingredienti aggiornato direttamente sulla confezione)

VALORI NUTRIZIONALI

Valori nutrizionali medi Quantità per 100 g * Per porzione
Energia (KJ) 148,00 0,00
Energia (Kcal) 35,00 0,00
Grassi 0,60 0,00
di cui acidi grassi saturi 0,00 0,00
Carboidrati 6,00 0,00
di cui zuccheri 4,80 0,00
Proteine 1,30 0,00
Sale 0,07 0,00

 

 

POMODORO SICCAGNO BIO – 2,50 euro

DESCRIZIONE

Il profumo fresco del basilico si unisce al sapore delicato e dolce del pomodoro Siccagno, prodotto tipico della valle del Belice (Sicilia) dove cresce grazie alle particolari condizioni microclimatiche. Il nome deriva dalla sua particolare coltivazione che non necessita di irrigazione artificiale. Il clima, considerevolmente umido anche nei mesi estivi, e l’ausilio dei sali minerali, notevolmente presenti nei terreni argillosi, ne accompagnano il ciclo vegetativo fino alla raccolta che avviene nella seconda metà di agosto. Il risultato è una salsa pronta che fa assaporare in pochi minuti i profumi e i sapori del Mediterraneo.

SPECIFICHE

Passata di pomodoro miscelata con altri ingredienti in modo da ottenere un sugo pronto all’uso.La passata è stata ottenuta nel corso della più recente stagione di raccolta di pomodoro siccagno rosso, sano e maturo, proveniente esclusivamente da produttori soci della Coop. Rinascita, previa selezione manuale, estrazione per passatura e successiva concentrazione del succo.Confezionato in vaso di vetro da 280g e capsula clic clac.Da Agricoltura biologica secondo il Reg. CE 834/07 e successivi aggiornamenti
Da agricoltura biologica

INGREDIENTI

Passata di pomodoro 98% – Cipolla – Olio extravergine di oliva – Sale – Zucchero di canna – Basilico 0.4% – Peperoncino

ALLERGENI

(Verifica sempre l’elenco ingredienti aggiornato direttamente sulla confezione)

VALORI NUTRIZIONALI

Valori nutrizionali medi Quantità per 100 g * Per porzione
Energia (KJ) 148,00 0,00
Energia (Kcal) 35,00 0,00
Grassi 0,60 0,00
di cui acidi grassi saturi 0,00 0,00
Carboidrati 6,00 0,00
di cui zuccheri 4,80 0,00
Proteine 1,30 0,00
Sale 0,07 0,00

 

Antonio, Rudi, Heini partono da Bolzano sul finire degli anni Ottanta. Hanno sogni e valori. Sono amici e … fuorisede. Vivono a Innsbruck, in Austria, e guardano il mondo che li circonda con occhi diversi. Lo guardano anche oltre le Alpi, lo sguardo dei tre compagni volge soprattutto verso il sud del mondo. Pensano che un “altro mondo è possibile”, che lo sfruttamento delle terre e delle persone sia il mondo sbagliato per affrontare il futuro e cercano un modo per rendere concreta quella filosofia di vita. Il “Commercio Equo e Solidale” è l’intuizione di Antonio. L’Altromercato è un obiettivo prima, una Camelot del mercato che diventa realtà. Cambiare il commercio attraverso il commercio e non con aiuti esterni. Creare una rete reale, quando internet era ancora un embrione, e farlo attraverso i prodotti. Antonio, Rudi, Heini scelgono di farlo con il prodotto che più di tutti collega con il sud del mondo: il caffè. Lo fanno arrivare attraverso Bolzano, sono sempre fuorisede e il loro pacco da giù è un po’ speciale. Il loro sogno di un altro mondo possibile diventa anno dopo anno concreto e non solo attraverso il caffè, ma tanti i tanti prodotti della Terra , del sud del mondo e non solo, fino ad arrivare a dare voce a prodotti italiani e con un’esperienza particolare con il pomodoro italiano, altro simbolo di sfruttamento. Una vera e propria rivoluzione. Quei tre hanno saputo coinvolgere e sconvolgere.
Sono diventati migliaia, li ritroviamo nei gruppi sul territorio, nelle Botteghe del mondo e nei cittadini che che a questa idea hanno aderito.

Creare contatti, reti, legalità, solidarietà. Creano trasporto, come quella volta che fecero arrivare a una grande catena di distribuzione ben quattro milioni di cartoline (scritte a mano e inviate tramite posta) per “convincere” a far arrivare le banane equosolidali. Ci riescono. Qui tre compagni di viaggi e di progetti riescono a creare un sogno che cammina da solo, che cammina grazie alle cooperative, ai produttori, anche ai clienti che comprendono quella filosofia di mercato. Di mondo. Come quella volta che un produttore di caffè del Sud America non poteva fornire i suoi saporiti chicchi di caffè perché le piante erano troppo vecchie e i clienti di Altromercato acquistarono le piante di quei chicchi. Perché un altro mondo è possibile attraverso il Commercio Equo e Solidale. Altromercato continua a cambiare il mondo. Come con il pomodoro italiano. Che sia in Puglia, combattendo il caporalato, che sia in Sicilia, usando i terreni confiscati alla Mafia, riescono nell’impresa di disegnare un modo diverso. Dopo più di trent’anni, pur se Antonio, Rudi, Heini non sono più fuorisede, due di loro non fanno più parte di Altromercato, il loro sogno continua. Cammina. Cresce e si porta dietro sempre più persone che lo seguono. Il progetto Tomato Revolution ne è un esempio. Si dirama come i rami di un albero sempreverde. Abbraccia il mondo. Abbraccia l’altro mondo possibile. Come quello che appunto si delinea in Sicilia. Un mondo “rivoluzionario”. Un mondo dal sapore di legalità. Le terre confiscate alla Mafia diventano le terre di un pomodoro che vuole cambiare il mondo proprio come quei tre amici. Un pomodoro che sa di buono, di bontà e di libertà . Coltivato rispettando valori, etici, ambientali ed economici, che poi quando arriva nei piatti diventa esplosione di tutto ciò. La rivoluzione del pomodoro per disegnare, con il suo rosso vivo, un altro mondo. E già immaginiamo un nipotino che una domenica mattina, magari guardando qualche trasmissione sulla legalità in tv, chieda alla nonna intenta a preparare il ragù: “Che sapore ha la legalità?”. E la nonna gli fa provare il sugo sul pane, una salsa dei pomodori

del progetto Tomato revolution. “Il sapore della legalità è questo mio caro nipote”.

 

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